Aggressione xenofoba vicino al Transilvania

Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 11/06/2008 14:04

Nella serata tra il 7 e l' 8 giugno 2008 in via dell' Inferno si è verificata un’ aggressione xenofoba da parte di 3 stronzi ai danni di 2 ragazzi minorenni "accusati", dai primi, di bivacco.


I due si trovavano seduti sulle gradinate di un portone nelle vicinanze del locale "Transilvania"  , dove già da tempo si sono verificati episodi di violenza riconducibili ad un gruppo di ragazzi i cui componenti passano le serate ad aggredire tutti coloro che portano vessilli sinistroidi o hanno atteggiamenti che vanno contro il loro "ordine morale", quando un ragazzo (altezza di circa 1,78 cm, capelli lunghi rasati sulle tempie) accompagnato da altri due, si è avvicinato aggredendoli, prima solo verbalmente,e poi, trovando come risposta atteggiamenti di declinazione pacifica,  iniziava a colpire a ginocchiate il primo ragazzo ed a pugni il secondo.


Vi è da non trascurare il fatto che le vittime, entrambe minori, in un secondo momento siano state costrette ad affermare che la faccenda fosse finita lì, in caso contrario sarebbe continuato il pestaggio.

Gli atti di violenza che vedono coinvolti negli ultimi mesi scuole (vedi occupazione Liceo artistico "Tanari" ), circoli Arci, singoli e persino giovani ragazzi contribuiscono ad alimentare un clima di intolleranza e di insicurezza.

Le aggressioni di matrice fascista ( rivendicate o meno) sono diventate anche a Bologna una minaccia reale a cui bisogna rispondere non solo con la divulgazione dei fatti, ma anche con l’isolamento ed un’opposizione forte ai danni della violenza ingiustificata.


La violenza ingiustificata legittima la difesa violenta.
In nome della tua libertà (e dell'incolumità di tutt*)): INCAZZATI.

 


ACTUNG CYKLISTEN!

Interesting! — Inviato da antifa @ 04/06/2008 22:00

Da Tactical Media Crew [Lista]

 

Lunedì 2 giugno le forze dell'ordine hanno perpetrato l'ennesimo atto intimidatorio ed assolutamente ingiustificato nei confronti di tutti/e i/le partecipanti della Critical Mass Interplanetaria (CieMMoNa) di ritorno da Ostia.

Dopo tre giorni di festa,che hanno visto in totale circa 5000 biciclette invadere pacificamente Roma con suoni e colori senza il benché minimo episodio di turbativa all'"ordine pubblico", i/le ciclisti/e che avevano deciso di trascorrere l'ultima notte in riva al mare si sono visti/e svegliare da tre pattuglie ed un elicottero della polizia,che li/le hanno seguiti/e, e ripresi/e, fino alla più vicina stazione ferroviaria.
In un clima reso già abbastanza teso dalla presenza di svariati poliziotti all'interno della stazione, i/le vari/e ciclisti/e sono stati invitati a salire con calma sui treni, ignari del fatto che a fine corsa, alla stazione di Porta S.Paolo, erano già schierati decine di poliziotti in assetto antisommossa che impedivano a QUALSIASI ciclista si trovasse all'interno della stazione di varcare la soglia.

 (Continua)

[Suggerimento] Sintassi dei titoli

Interesting! — Inviato da antifa @ 02/06/2008 21:20

Siccome mi è già capitato di averci a che fare (non qui su Aula C) posto qui un suggerimento tecnico che risolve un problemino, aimè, molto diffuso tra i nuovi blogger di questa piattaforma.

Quando si scrive un articolo (post), bisogna stare attenti a non mettere il punto ( " . " ) alla fine del titolo.

Perchè?

questo perchè la piattaforma di gestione (LifeType) genera automaticamente l'indirizzo dell'articolo prendendolo pari pari dal titolo (e ad esempio non legge alcuni caratteri "speciali", come "à", "è", "ì", etc).

Se si mette il punto alla fine, viene generato un link (indirizzo) compreso di punto finale: questo crea dei problemi soprattutto nel mandare il link dell'articolo via mail.

Perchè?(2)

Perchè nella composizione della mail viene usata una diversa formattazione del testo che, fedele alle regole della sintassi, riconosce il punto finale come parte della frase, non del link!

Pertanto quando si va a cliccare sul link all'interno di una mail, si viene portati su di una pagina del blog linkato contenente un errore (perchè, di fatto, il link senza il punto non esiste!)

Un'altra soluzione è quella di usare i permalink e di iscriversi e guardare il forum di noblogs!

per iniziare: https://forum.autistici.org/viewtopic.php?id=3361

Sapendo che per molti/e (forse in una certa misura, tutti/e) è importante essere linkati correttamente anche via mail.

Qui una breve lista dei blog che hanno questo problema (quelli che vedo ora sulla pagina di noblogs):

Associazione Aut Aut (solo alcuni)

OperaiSociali 

Car di Pisa (incorregibili! ;-P )

Così intanto vi linko io!

By(T)e


[Ri-Aggiornato] Nicola è ognuno di noi! Sabato 17 tutti/e a Verona!

A.ttività/I.niziative, Interesting! — Inviato da antifa @ 10/05/2008 16:34
Sabato 17 Tutt* a Verona!

Pullman da Bologna

L'Assemblea Antifascista Permanente sta organizzando e organizzandosi per autofinanziare
PULLMAN DA BOLOGNA
per raggiungere Verona

--->>>informazioni aggiornate: partenza Sabato 17 Maggio ore 12 dall'Autostazione (P.za XX Settembre)

--->>>costo indicativo: 10€ (5€ per student* e precar*)

per info e prenotazioni:

--->>>mail: aap-bologna at riseup punto net - tel: 3357277140

--->>>[4more-info-go2]: Assemblea Antifascista Permanente Bo


Pullman gratuiti organizzati dal PdCI Emilia Romagna
 
--->>>partenza ore 12.15 Piazzale Aldo Moro
(rientro previsto, indicativamente, per le ore 19.30)
 
--->>>per info e prenotazioni
mail: ottobre18 at email punto it - tel: 3204350049

Treno per Verona

--->>>Meeting Point: Stazione FF.SS ORE 11

--->>>Info: Collettivo Universitario Autonomo

 
segue l'appello del corteo


Sabato 17 Maggio 2008: MANIFESTAZIONE

Partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare una
città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva
anche questa storia.

per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall'odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza

perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città è crescere. Liberi.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una
giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
________________________________________________________
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com


Il "processo di Bologna": andata e ritorno (senza biglietto)

Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 09/05/2008 09:33

Dietro forti pressioni del Collettivo Spa e indirettamente dei media di mezzo movimento bolognese :-P, pubblichiamo questo documento di riflessione sul percorso che Università di tutta Europa hanno intrapreso dal lontano 1999 fino ai giorni nostri. E' un po' lungo, ma ve lo pippate lo stesso.

Le info sulle mobilitazioni in Spagna vengono da qui ; quelle sulle mobilitazioni in Portogallo e Serbia vengono da nostri inviati direttamente in loco. Tremate servizi!


Bologna (pro) Cess andata e ritorno

In questi giorni in Spagna studenti di varie Università si stanno mobilitando contro il famoso "processo di Bologna" (ci ricorda qualcosa questo nome?). Questo indirizzo programmatico, a cui fu dato l'avvio nel 1999, sancì la definitiva e irreversibile mercificazione del sapere di tutta Europa, espresse la volontà di appiattire la funzione culturale e formativa dell´istruzione universitaria a mero strumento di mercato. La "Dichiarazione di Bologna" fu il risultato di questo percorso. 29 Ministeri dell'Istruzione furono d´accordo nel decidere che i laureati diventassero tutti uguali, omologati, la stessa merce dall'Italia alla Lettonia per garantire, apparentemente, le migliori condizioni di "competitività" all´interno del mercato del lavoro internazionale.

E' strano andare in luoghi diversi come la Serbia, o il Portogallo, e vedere studenti che protestano "contro Bologna", eppure questo può dare l'idea della grandezza e della pericolosità di questo progetto di distruzione dell'università. In realtà tale "ambizioso" progetto ha dimostrato chiaramente di essere fallimentare.

I neo-laureati triennali non hanno assolutamente competenze lavorative adeguate, finiscono per fare lavori de-qualificati, de-qualificanti e mal pagati, e l'investimento per poter continuare gli studi fino al secondo gradino della specialistica non è da tutti praticabile, anche a causa dei sempre più frequenti corsi a numero chiuso.

Tornando a Bologna...

Da qui è partito e qui ritorna, dopo aver fatto il giro dell'Europa e oltre...

Il nostro Ateneo, e ancor di più la nostra Facoltà di Scienze Politiche, in questi anni hanno fatto di tutto per seguire e spesso stimolare questo fantomatico processo "qualità ed eccellenza". Inoltre in Italia, molto più che in altri paesi, queste riforme, indipendentemente dal colore del governo, sono state attuate a "costo zero", in nome di uno standard di "qualità" (valutata da gruppi di università come l'acquis, o da test di valutazione di conformità agli standard internazionali come la quality assurance) che nella pratica, senza risorse, si rivelava essere sinonimo di "produttività".

 (Continua)

Appello internazionale contro il campo di Forza Nuova

A.ttività/I.niziative, Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 23/04/2008 19:34

Appello internazionale
No al campo fascista internazionale nell’isola di Cipro!

Nell’ottobre scorso, dopo una riunione a Milano, gli estremisti di destra del NPD (Germania) e di Forza Nuova (Italia) hanno annunciato che d’ora in poi opereranno sempre insieme e hanno già progettato un certo numero di attività comuni.

Fra queste attività progettano di allestire un campo di addestramento a Cipro per questa prossima estate, in collaborazione col partito neofascista greco "Hirsi Avgi" ("L’Alba d’Oro" ). Il campo avrà come scopo «la formazione ideologica e fisica dei giovani» e sarà presentato come «protesta a favore dei diritti dei greci ciprioti che sono stati cacciati dalla propria terra» e come «reazione all’occupazione del 40% dell’isola per l’invasione turca sul suolo Europeo…».

Come Forza Nuova e il NPD tedesco, anche "Hirsi Avgi" è un’organizzazione dichiaratamente fascista, che ha sostenuto la Giunta militare dei Colonnelli e in anni recenti ha esteso il suo campo d’azione anche all’isola di Cipro.

Si tratta di un gruppo che non esita a far ricorso alla violenza: il suo leader (Nikolaos Michaloliakos) ha subito due condanne per aver collocato una bomba in un cinema di Atene; il tesoriere ha subito una condanna per rapina a mano armata; un altro esponente di spicco del partito è stato condannato a 21 anni di prigione per l’omicido di Dimitris Kousouris, studente di sinistra attivo nel sindacato. "Hirsi Avgi" è per altro responsabile di numerose altre violenze, aggressioni, omicidi, attacchi incendiari ai campi di rifugiati. Dopo le ultime elezione politiche a Cipro, che hanno visto trionfare il partito comunista, "Hirsi Avgi" è scesa in piazza armata di pietre e spranghe d’acciaio assalendo civili, bruciando automobili e provocando notevoli danni materiali nelle città di Nicosia, Limassol e Larnaca.

Del resto, anche in Italia i militanti di Forza Nuova si sono distinti negli ultimi anni per gravi atti di intimidazione, razzismo, omofobia, violenza: assalti a sedi politiche, aggressioni, pestaggi, accoltellamenti (per un resoconto il più esauriente possibile di tali fatti, si rimanda a http://isole.ecn.org/antifa/). Le aggressioni neofasciste spesso oscurate o minimizzate dai media, il tentativo di radicamento dei fascisti sul territorio, lo squadrismo organizzato con finalità xenofobe e omofobe sono fenomeni preoccupanti in sé, ma impongono oggi anche di denunciare e contrastare gli "scambi di esperienze" tra neonazismi europei.

Già nel 2005 alcune formazioni neofasciste europee avevano cercato di organizzare a Cipro un campo d’addestramento, ma un’ampia campagna antifascista (promossa dall’organizzazione "Xekinima - Socialist Internationalist Organisation" ) era riuscita a far annullare questo progetto, grazie al coinvolgimento di tutte le organizzazioni della sinistra greca e a un forte sostegno internazionale. E in questi ultimi anni "Xekinima - Socialist Internationalist Organisation" ha continuato a portare avanti a Cipro campagne contro il razzismo e per i diritti delle minoranze kurde cipriote.

Visto che l’isola di Cipro rimane isolata, i compagni greci e ciprioti lanciano un appello di solidarietà e chiedono, dove è possibile, in Germania e in Italia, di promuovere campagne d’opinione contro questo campo neonazista.

Chiediamo pertanto a tutte le persone e le organizzazioni che hanno a cuore i valori dell’antifascismo di aderire pubblicamente a questo appello. Riteniamo che la solidarietà internazionale non solo sia un efficace strumento di lotta antifascista, ma anche il segno che un mondo diverso e più giusto è ancora possibile.

Vi invitiamo a inviare adesioni o richieste d’informazioni a: lottacwi@hotmail.it


Cancelliamo il Campo di Addestramento di Forza Nuova a Cipro!

A.ttività/I.niziative, Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 17/04/2008 22:00

Copio-incollo da Indymedia Emilia-Romagna, anche se quest'iniziativa la ospitiamo noi...evidentemente qualcuno è stato più rapido, bella!

Bologna, Martedì 22 Aprile c/o Aula C Autogestita, Strada Maggiore 45

Incontro informativo sulla campagna internazionale:
NO AL CAMPO FASCISTA!

Campagna Internazionale

In ottobre, dopo una riunione a Milano, i neo-Nazisti del NPD (Germania) e Forza Nuova, hanno annunciato che opereranno sempre insieme e hanno già progettato un certo numero di attività comuni.

Fra queste attività progettano di allestire un campo di addestramento a Cipro per l’estate prossima. La cosa era già stata annunciata sul sito ufficiale di Forza Nuova, ma a questo proposito abbiamo scoperto più informazioni attraverso un articolo in un giornale cipriota. Inoltre è stato pubblicato anche un articolo su un giornale dell’estrema destra greca.

Il campo avrà come scopo “la formazione ideologica e fisica dei giovani” e sarà presentato come “protesta a favore dei diritti dei greci ciprioti che sono stati cacciati dalla propria terra” e come “reazione all’occupazione del 40% dell’isola per l’invasione turca sul suolo Europeo…”.

 (Continua)

Per una primavera antifascista - Anche le foglie si tinsero di rosso

A.ttività/I.niziative, Interesting! — Inviato da antifa @ 17/04/2008 14:01
PRIMAVERA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

Tutti i colori della lotta (tranne il nero che sullo sfondo del blog non si vede...:-P
e NO! NON E' UN RICHIAMO ALLA SINISTRA ARCOBALENO! è solo che mi piaceva colorato!)

- Domenica-20-Aprile: Piazza dell'Unità H 11

GIORNATA PER LA LIBERTA' E I DIRITTI DEI MIGRANTI

musica-festa-interventi-infopoint

- Martedì-22-APRILE: Aula C - Strada Maggiore 45 - H 16

Incontro informativo sulla campagna internazionale NO AL CAMPO FASCISTA!

Saranno presenti compagni e compagne del CWI, promotrici della campagna di boicotaggio al "campo di azione" di Forza Nuova a Cipro.

-Mercoledì-23-aprile: Sala dello Zodiaco via Zamboni 13 – H 21

CONVEGNO ANTIFASCISTA: "IL DELIRIO RAZZISTA"

intervengono: Nicolini (quadro storico) – Varengo (circolo anarchico "C.Berneri" )

- Raspanti (esponente di Antigitanismo) - Leonelli ("Foucault e il razzismo di stato" )

- Muselosi (leggi razziali) – Perilli (sessismo e razzismo)

Cordinamento Migranti Bologna – Ass. Antifascista Permanente

- Giovedì-24-aprile presso il Mercato di via Albani

Banchetto informativo per denunciare l'offensiva delle nuove destre

- XM24 h 19

"Verità per Aldo"

serata antiproibizionista contro l'attuale legge fascista fini-giovanardi sulle droghe

- Venerdì-25-aprile

GIORNATA DELLE RESISTENZE POPOLARI

+++RESTA IN MOVIMENTO, PORTATI LA BICI!+++
Presidi di comunicazione Antifascista

H13.00 PORTA LAME
H14.30 PORTA GALLIERA
H16.00 PIAZZA DELL'UNITA'

infopoint – musica – interventi

- Sabato-26-aprile Castello di Bentivoglio (BO)

Dalle ore 21: Serata di canti delle resistenze

***Sarà inoltre presente in ogni iniziativa un banchetto dell'Associazione di Mutuo Soccorso per il Diritto di Espressione per raccogliere fondi per i compagni di Milano coinvolti nei fatti dell'ospedale San Paolo la sera dell'omicidio di Dax***


Promuovono:

Assemblea Antifascista Permanente - XM24 - Vag61- Coordinamento Migranti Bologna - ANPI Bolognina - Aula C Autogestita - Collettivo SPA- Circolo Iqbal Masih - Circolo Berneri - Movimento Antipro - Ciclofficina Ampioraggio

Contro il "Degrado" scateniamo la grandine!

Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 26/03/2008 06:13

Sono le 2.30.Circa.

Gli orologi, si sa, sono un capo di abbigliamento. Ognuno lo porta a modo suo. Ognuno decide il proprio tempo (io ad esempio, sono 5 minuti indietro, a prescindere!).

In piazza V., pieno centro di B. si attardano i giovani in cerca di un sollievo dalle fatiche Pasquali.

Tra le chiacchiere amichevoli, musica, qualche birra e un amaro (ce lo metto io!), il bar rimane aperto per dare la possibilità a tutt* di consumare il loro vino quotidiano (e poichè come insegna il Santo, i Buoni vengono sempre ricompensati, ovviamente per tirare su molta carta che non puzza).

Arriva una volante della Polizia. Un centinaio di teste si gira a guardare gli Agenti Dell'Ordine Costituito che scendono dalla loro macchina e spariscono all'interno del locale.

Poi si rigirano, e il brusio di voci riprende. Apparentemente come se nulla fosse accaduto. 

Pochi secondi e la musica si zittisce. Pochi secondi sono bastati per Riportare L'Ordine.  (Continua)

Dove volano gli avvoltoi (del capitale)

Interesting!, Riflessioni/Auto-produzioni — Inviato da antifa @ 18/03/2008 22:00
Pubblichiamo questa interessante riflessione sulla situazione del Tibet e in generale sul governo delle minoranze:
tratto da: www.infoaut.org 

 

|14/15/16 marzo 2008| Le cronache politiche degli ultimi giorni hanno visto un concentrarsi dell'attenzione mondiale sugli altipiani tibetani. I media occidentali hanno dedicato ampio spazio alla ribellione delle popolazioni autoctone e alla conseguente repressione dei loro moti di protesta ad opera del governo centrale sotto la guida del Pcc.

L'entità degli scontri e l'estensione della rivolta sono chiari indici del peso politico e internazionale dell'attuale crisi tibetana. Come tutto quello che accade nel pianeta-Cina, le notizie sono frammentarie e sottoposte a una forte censura. Il governo centrale inizia ad ammettere un certo numero di morti ma è scontro sull'esatta entità della repressione.

Un quadro complesso

Alcuni elementi concorrono però a complessificare il quadro della semplificatoria narrazione dei "nostri" media, oltre la fabula del "lupo cattivo cinese e del cappuccetto rosso tibetano" (senza nulla togliere al diritto all'autodeterminazione del popolo tibetano e la gravità della repressione militare). Gli scontri partono subito dopo il tentativo da parte cinese di impedire lo svolgimento di una pacifica marcia di monaci in direzione Pechino per utilizzare politicamente la vetrina offerta alla causa tibetana dall'attuale edizione delle Olimpiadi. Le forme della protesta sono subito molto radicali e assumono tendenze che ricordano molto da vicino i riots metropolitani dove si sovrappongono le linee della classe e del colore. Fin dall'invasione il governo centrale cinese ha proceduto ad una politica di sinizzazione (dell'etnia Han) a danno degli autoctoni. Gli effetti della politica di popolamento hanno però subito drastiche accelerazioni negli ultimi 15 anni di politica economica improntata allo sviluppo capitalistico a grandi tappe: costruzione di interi quartieri a maggioranza cinese, ineguale sviluppo economico-sociale tra le 2 etnie, grandi opere infrastruturali, modernizzazione urbanistica, disequilibrio demografico. A questo livello la vecchia questione nazionale incontra gli esiti non controllabili dello sviluppo capitalistico e della modernità in salsa cinese. Attestare un'analisi al solo livello "politico-culturale" non basta. I giovani sono il motore della rivolta e rinnegano ampiamente i metodi non-violenti del loro capo spirituale. Le dichiarazioni del Dalai Lama rendono evidente la difficoltà di gestione politica di una protesta che eccede il protocollo del pacifismo lamaista.

 (Continua)

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