A-R>08: Vacanza Pasquale!

Si comunica che siccome saremo occupati a devastarci, trovare i parenti, ri-ordinare le idee e raccogliere le forze per affrontare al meglio la primavera che si appresta a venire, l’Anti-Rassegna subirà una pausa di 2 incontri.

Ovvero sia il venerdi pre-Pasquale (il 21 marzo) che quello post-Pasquale (28 marzo) le proiezioni salteranno e riprenderanno insieme a tante altre iniziative da Venerdì 4 Aprile.

 Cogliamo l’occasione per fare gli auguri a Pasquale.

A-R>08: Film della Settimana: L’Ultima Donna (scheda)

L’ultima donna di Marco Ferreri (1976)

 

Sullo sfondo di un anonimo paesaggio industriale (Créteil, un sobborgo di Parigi), la storia dell’incontro tra Giovanni, ingegnere disoccupato, e Valeria, maestra d’asilo, più che un confronto tra due personalità, si rivela essere un vero e proprio scontro tra due mondi che mettendosi a nudo si scoprono a vicenda.

A più di 30 anni dalla sua uscita, il film di Marco Ferreri (Storie di Ordinaria Follia) non perde minimamente la capacità di mostrare con semplicità ed efficace chiarezza il problematico rapporto uomo-donna nella sua quotidianità.

Un invito a riflettere su un tema che troppo spesso viene banalizzato, ritenuto ormai superato o dato per scontato (soprattutto dagli uomini), ma che invece continua ad essere centrale nella vita di ogni giorno.

 

Venerdì 14 Marzo 2008 ore 17 in Aula C, SciPol – Strada Maggiore 45, Bologna 

Anti-Rassegna 08: la lista!(Costantemente Reviewed)

Pubblichiamo di seguito la lista completa dei film che passeremo in (A)-Rassegna.

C’è da dire che l’Anti-Rassegna, aimè, è già iniziata da circa un mese.  Quindi le prime quattro proiezioni…ve le siete perse!

Ma non disperate: ci stiamo attivando per la costruzione di una DVD-teca (DVD, DivX, et altri formati…quello che riusciamo a trovare!) con tanto di computer in grado di permetterne la visione (su questo ci stiamo ancora lavorando, anzi: se te intendi passa in aula a darci una mano!) dove stiamo raccogliendo innanzitutto i film dell’Anti-Rassegna.

Le proiezioni sono TUTTI I VENERDI intorno alle 17 (aspettiamo anche i ritardatari, ma non esagerate!).

Ovviamente in Aula C – Strada Maggiore 45 – Facoltà di Scienze Politiche – Bologna

Here tha list:

Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio   wiki   sito   (DATO)

Drugstore Cowboy di Gus Van Sant  (DATO)

La Schivata (L’Esquive) di Abdel Kechiche  wiki(Eng)   (DATO)

Salvador: 26 Anni Contro di Manuel Huerga  wiki(Eng)   wiki(Ita)    sito(Ita)    (DATO)

Waking Life  di Richard Linklater  (DATO)

L’Ultima Donna di Marco Ferreri (Venerdì 14 Marzo ore 17 – Aula C) 

Old Boy di Park Chan-wook (Venerdì 4 Aprile ore 17) sito(ENG)  gallery(1)  gallery(2)

Scheda A-R: WAKING LIFE

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P { margin-bottom: 0.21cm }
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WAKING
LIFE – Richard Linklater (2001)



Are
we sleep-walking while awake or   wake-walking while asleep?

(Siamo
sonnambuli mentre viviamo,   oppure vegliambuli mentre   sognamo?)


Un
giovane senza meta vaga in uno   sfuggente mondo onirico popolato  dalle
figure più disparate.

Personaggi
pungenti e variopinti che  ricercano il significato della propria 
esistenza senza trovare le risposte. Waking Life è una doccia
gelata ma  tonificante di idee e spunti di riflessione. Ci ripulisce
dalla noia, dall’indifferenza, dall’inutilità e
dall’anestetizzante tirannia del quotidiano. 


E’
un collage visionario delle più svariate questioni
meta-filosofiche; la natura della memoria collettiva, l’unione tra
uomo e macchina, il senso di Dio e della morte, la positività
insita nel vivere in un mondo imperfetto, il controllo della memoria,
il libero arbitrio in senso teologico e i suoi limiti fisici.


Lontano
anni luce dal moderno cartoon in computer grafica, Waking Life adotta
le tinte mutevoli e iperrealistiche del rotoscope, tecnica di
sovradisegno frame-by-frame su immagini girate dal vivo.


Una
meditazione animata sul sogno e sull’importanza dell’individuo
nel mondo moderno – a volte pretenzioso, a volte dirompente, ma
sempre vivo, vibrante, stimolante e immersivo.

Scheda A-R: DRUGSTORE COWBOY

 


DRUGSTORE COWBOY
Gus Van Sant (1989)

Una fetta di società Americana ai margini, fotografata dalla porta sul retro. Drugstore Cowboy è uno dei principali artefici dell’esplosione del cinema americano indipendente, e uno dei primi tentativi di mettere in scena il tossico anti-eroe e di portare il pubblico a condividerne emotivamente le esperienze. Il tocco di Van Sant è come sempre ambiguo ed equidistante, senza legittimazioni né condanne moralistiche. Una delle opere seminali nel cinema delle dipendenze, che mostra quanto sia labile il confine tra droghe legali e droghe illegali attraverso la storia di un gruppo di tossicodipendenti che segue le meccaniche di una famiglia disfunzionale. E come il tentativo di uscire da quel mondo a volte significhi solo passare da una vita illusoria ad un’altra.

Scheda A-R: KOYAANISQATSI

Come promesso, iniziamo a pubblicare le schede auto-prodotte sui film dell’Anti-Rassegna ("scusate il ritardo", come disse Troisi a Benigni!)

 


KOYAANISQATSI
(1983)          
 
[in lingua Hopi: vita senza equilibrio, vita tumultuosa]
 
Il più grande evento della storia dell’umanità è accaduto di recente, 

e né i mass media né il mondo della cultura se ne sono accorti: la 

connessione con la natura si è spezzata. Ora esistiamo dentro la tecnologia, 

ne siamo parte e lei fa parte di noi. 

Il mondo naturale è un pretesto per sostentare il mondo artificiale in cui viviamo.

Un film-documentario d’avanguardia che delizia i sensi, invita alla riflessione e 

ridefinisce il potenziale del mezzo cinematografico. Koyaanisqatsi è un film senza 

dialoghi, senza personaggi e senza trama. Eppure racconta una storia. 

Che è, in fondo, la storia di tutti noi, esseri umani moderni, con i nostri edifici 

mastodontici, le nostre macchine divorabenzina, le nostre file alla cassa del 

supermarket e la nostra tecnologia che ci circonda e ci accompagna in ogni momento.

Un grido che ci esorta a fuggire dall’autodistruzione, una disperata 

testimonianza di come i più grandi successi dell’umanità siano andati di pari passo 

con nostri peggiori fallimenti.

 
Accompagnato dall’ipnotica colonna sonora di Philip Glass, che detta i ritmi della

narrazione e contorna con passione i collage di immagini girate da Godfrey Reggio,

un film delicatamente politico, e profondamente umano.

Biografia di Godfrey Reggio:

 

Godfrey Reggio è nato il 29 marzo 1940 a New Orleans, Louisiana. Ha diretto dopo Koyaanisqatsi
altri due film, Powaqqatsi (incentrato sulle differenze tra nord e sud del mondo) e  
Naqoyqatsi (che tratta invece il tema della guerra). Ha all’attivo anche un documentario
che si chiama "Anima Mundi", che è incentrato su scene di vita naturale e microanimale, ed è stato
commissionato dalla Bulgari per una campagna ecologista. Reggio ha seguito la preparazione
per diventare monaco per quattordici anni, poi ha abbandonato quella strada per dedicarsi all’attività di regista.
Ha partecipato e partecipa a numerose battaglie progressiste negli USA, ad esempio di recente quella sulle
unioni civili.
Di più nin zo, a presto 🙂

A-R>08: Film della Settimana: Waking Life

Questa settimana proietteremo "Waking Life" di Richard Linkater.

Primo esperimento di una nuova tecnica cinematografica resa compiuta dalla seconda opera del regista "Scanner Darkly".

La tecnica in questione consiste nell’applicazione del colore direttamente sulle immagini, tramite l’uso digitale di programmi di editing.

Atmosfere tra il fumetto, il disegno digitale e la "normale" ripresa cinematografica fanno da cornice (anche se spesso hanno il pregio/difetto di attirare troppo l’attenzione sulla realizzazione grafica) ad una trama intricata ricca di spunti e richiami filosofici.

Per sperimentatori.

 

P.S.: ci scusiamo per la brevità della presentazione e per la carenza perpetua del materiale promesso…

Sono i tempi dell’autogestione (quando è vissuta quotidianamente come pratica vitale) 

Anti-Rassegna 2008

Dopo anni di esperienza di cineforum autogestiti, abbiamo quest’anno sentito la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo, o di ripartire dall’abc, dal codice sotteso ad ogni pratica di condivisione.

L’Anti-Rassegna è un momento di condivisione, sperimentazione e azione collettiva.

Uscendo per una volta dallo schema classico autore-genere-tematica, l’Anti-Rassegna vuole sperimentare un percorso cinematografico senza una logica, quasi cinefobico: siamo partiti dalla nostra curiosità, dai film che abbiamo visto e avremmo voluto far vedere ad altri, da quelli che non abbiamo visto e che vorremmo vedere o ancora da quelli consigliatici da un amico che erano per noi dei perfetti sconosciuti.

Così abbiamo iniziato appendendo un foglio al muro et…Voilà!La nostra Anti-Rassegna è nata in un batter d’occhio!

L’intento è in primis quello di socializzare un media (il film) che troppo spesso viene individualizzato dai cinema, dalla suddivisione in generi, dalla "fama" dei registi, degli attori, degli sceneggiatori, delle comparse…

Tutte queste suddivisioni non fanno altro che creare varie "nicchie", utili solo al mercato cinematografico, che vuole di fronte a se consumatori, quand’anche dai gusti "raffinati", e non persone animate da un bisogno di cultura. 

In secondo luogo, i film sono mezzi potenti di creazione di immaginario e di riflessione sulla realtà (o meglio sullE realtà) e riappropriandocene miriamo anche a riappropriarci di un immaginario pensato per il singolo "consumatore", farlo collettivo, condividerlo e riutilizzarlo nel nostro mondo di rapporti quotidiani.

E un modo come un altro per invitare ad una riflessione, per condividere un flusso d’immagini, un immaginario, che può diventare una potente leva nella costruzione del nostro quotidiano.

E’ principalmente un modo per riprenderci un pezzetto di cultura, per autogestire una nostra passione comune.

 

I film che stiamo proponendo sono volutamente di autori diversi, di generi diversi, di periodi storici diversi, perchè i nostri interessi non hanno confini stilistici nè storici nè spaziali.

Non siamo un gruppo di cinefili (più di cinofili!), al contrario: siamo persone che hanno delle passioni e collettivamente cerchiamo di soddisfarle e diffonderle. 

 

Questo post si auto-distruggerà…